Sergio Borsato Feat. Massimo Priviero - La bambina di Kiev

Il ritorno del cantautore veneto Una ballad aperta dalla voce di una bambina che racconta la sua tragedia Una canzone che non vuole esprimere giudizi ma fotografare la miseria degli uomini e la loro ostentata ignoranza, attraverso il volto di una bambina costretta a lasciare la sua casa e il suo Paese, a causa di una guerra che - come tutte le guerre - è ingiusta. Il tema centrale del brano sono gli innocenti che pagano il prezzo della follia delle armi. «Non è certo una storia nuova e per questo uso il verbo ignorare. È storia che si ripete, come fosse sindrome compulsiva, come maledizione dell’umanità. Una tragedia che ritorna e che sembra non aver mai fine. E gli occhi intrisi di lacrime, di una bambina, a prescindere dalla nazionalità, sono l’atto di accusa verso gli adulti che per bramosia di potere, calpestano tutto e tutti» Sergio Borsato. Etichetta: Self Sergio Borsato nasce in Svizzera nel 1962. Figlio di immigrati veneti, trascorre la sua infanzia in parte con i nonni pa...